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Patologie degenerative della colonna vertebrale

02/24/2015 - pubblicato in

Le più comuni patologie della colonna vertebrale sono quelle degenerative dove le varie componenti cominciano ad usurarsi.

La prima componente che vede alterare la propria normale struttura è il disco intervertebrale sorta di cuscinetto ammortizzatore interposto tra due vertebre. Esso inoltre garantisce stabilità meccanica.

La sua degenerazione è progressiva e porta alla successiva alterazione strutturale di tutte le altre componenti fino alla spondilolistesi, alla scoliosi, alla cifo scoliosi con o senza stenosi. Il paziente che soffre cronicamente per lombalgia ed eventualmente dolore alle radici nervose delle gambe in conseguenza di quella che noi chiamiamo discopatia degenerativa (appunto l’usura del cuscinetto) ha indicazione chirurgica che consiste nello stabilizzare con delle protesi le vertebre tra le quali è interposto il disco degenerato. In pratica si costruisce una impalcatura meccanica con viti e barre tale da annullare quelle sollecitazioni di carico che sono la causa del dolore sul disco ammalato; si vuole inoltre ripristinare la stabilità meccanica perduta.

Nel disco o nei dischi severamente degenerati il sistema di stabilizzazione è e deve essere rigido connettendo le viti che vengono infisse nei corpi vertebrali con delle barre rigide.

Quando il disco non è ancora degenerato in misura grave lo si può stabilizzare con barre cosiddette dinamiche che non bloccano in modo totale ma solo parziale quel segmento vertebrale patologico potendosi avere dei vantaggi. Infatti stabilizzare in misura parziale (il che si può fare però solo nei casi suddetti) riduce le possibili sollecitazioni sui segmenti viciniori determinate dal sistema rigido, anche se i moderni bio-materiali sono dotati di minore rigidezza.

Nei casi poi in cui ad uno o più dischi gravemente degenerati e che devono essere stabilizzati con barre rigide, si associa la presenza di sopra di un disco degenerato in misura modesta, lo si può proteggere con una barra in quel tratto dinamica e che nel suo complesso si chiama barra ibrida (rigida nel tratto inferiore e flessibile in quello superiore).

In pratica si vuole in questo modo proteggere il livello sovrastante il tratto gravemente degenerato e che viene stabilizzato con barre rigide. Il tratto superiore infatti sarà protetto con il tratto flessibile della barra.

Se non utilizzassimo questa tecnica potremo esporre quel disco già degenerato ad una progressiva degenerazione per le maggiori sollecitazioni meccaniche che la presenza della barra sottostante può creare e che mentre non alterano sostanzialmente un disco sano disturbano un disco già degenerato.